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sabato 5 marzo 2011

Assaggi di Puglia



Bari - Lungomare
Bari - Lungomare
Come altro definire una breve visita in questa regione ( peraltro gia esplorata in anni ormai remoti), in cui si è toccato qualche comune, visitato qualche paesino, adocchiato luoghi particolari per future visite? Il giro era compreso, in gran parte, nel Salento, quella parte del tacco della penisola, che comprende  le province di Lecce, Brindisi e Taranto. Salento significa tra 2 mari , l’Adriatico e lo Ionio.
La nostra prima tappa è Bari, il capoluogo; il lungo mare alla periferia è un obbrobrio, costellato di orrendi casermoni moderni, poi man mano che ci si avvicina al centro, le costruzioni si fanno più belle ed eleganti. Il primo e unico edificio che visitiamo è la cattedrale di S. Nicola, le cui reliquie furono contese da veneziani e baresi che, alla fine, finirono per prevalere.L’edificio in arenaria bianca è imponente e bellissimo; la facciata è divisa da lesene in 3 parti , la cui porzione superiore è  ingentilita da bifore e monofore; la parte centrale presenta un portale con animali stilofori e fregi sull’architrave .L’interno colpisce per la sua semplicità e la sua sobria eleganza. L’unico elemento vivace è il soffitto ligneo, finemente decorato che percorre tutta la navata centrale. La chiesa è anche dotata di matroneo e di un bellissimo ambone ligneo.La cripta che accoglie le reliquie di S. Nicola è un edificio più arcaico , con colonnine bizantine ornate di motivi floreali e alcune colonne normanne che presentano  figure  zoomorfe
Bari Vecchia - vicolo
Bari Vecchia - vicolo

Bruges, la Venezia Fiamminga



Sono numerose le cosiddette “piccole Venezie”, ma l’unica che secondo me si avvicina a questa definizione è Bruges, nei Paesi Bassi.
Città potente dal Medioevo, è costruita con le tipiche case dei paesi nordici, che ti mettono allegria solo  a guardarle, per quanto sono belle, alte, con i tetti spioventi, variamente colorate e a volte somiglianti ad un merletto. Molti dei suoi edifici furono costruiti dal XV° al XVIII° secolo. Fu una città commerciale molto importante, qui venivano prodotte e vendute le famose tele fiamminghe e gli artigiani divennero così influenti  da far parte del consiglio comunale. Sorsero molte piccole ditte fiorenti e indipendenti e la città nel 1500 visse una vera e propria età dell’oro.Bruges cominciò poi a decadere per motivi vari, ma soprattutto  per l’insabbiamento dei canali che la univano al mare   il che rese i traffici difficoltosi.

lunedì 7 febbraio 2011

Ferrara, città incantata



Ferrara è una città incantata perché l’atmosfera che vi si respira è rarefatta, quasi irreale. Intanto quello che colpisce è l’assoluta mancanza di macchine, tutti vanno in bicicletta e l’ambiente è pulito e silenzioso. La gente è tranquilla, parla tranquillamente, passeggia tranquillamente e siede sulle panchine dei numerosi parchi, conversando pacatamente. Nessuno ha fretta; si direbbe che il rapporto interpersonale, il dialogo, l’esposizione delle proprie idee, magari davanti ad una bibita o un cappuccino fumante, si prendano tutto lo spazio necessario, di più, prevalgano nettamente sulle attività frenetiche a cui noi, ahimé, non riusciamo a sfuggire. Insomma, ti sembra di essere in un altro mondo….Penso a Firenze, che pure adoro, è la mia città e la amo di un amore viscerale, però il caos, il rumore, la fretta, lo stress, il traffico impazzito, la fanno da padroni.
Invece Ferrara ,  placidamente adagiata in una spianata, è circondata ancora dalle antiche mura ed è bellissimo percorrerne il perimetro in bicicletta. E’ situata nella parte più orientale dell’Emilia-Romagna, vicina al Po’ ed  è una città medioevale e rinascimentale,colma di tesori.

mercoledì 26 gennaio 2011

Giordania



Dato che ho parlato della Siria, mi è sembrato doveroso fornire anche il resoconto di un mio  viaggio in Giordania.
Sono due paesi  per certi versi simili, ma anche molto diversi. Bellissimi entrambi, ricchi di storia, cultura, tesori d’arte inestimabili e memorie del tempo antico. Però la Giordania è un paese più moderno, più abituato alla presenza dei turisti , la fama di cui gode all’estero è meno  “sospetta” rispetto alla Siria e l’approccio con gli occidentali più consueto e consolidato dal tempo. Naturalmente questo riguarda le grandi città e le zone  archeologiche  più importanti, ma insomma la Giordania è molto più visitata da turisti di tutte le nazioni e da molto più tempo.
La capitale, Amman, è una vera metropoli  costruita inizialmente su sette colline, ora  diventate 19. E’ piena di palazzi moderni, quartieri residenziali, alberghi di lusso e grandi arterie piene di traffico. La città vecchia è piena di negozietti, non è un vero e proprio suq, ma è comunque possibile fare acquisti mercanteggiando sul prezzo.

giovedì 13 gennaio 2011

Perle di Sicilia

Perché questo titolo? Intanto perché la Sicilia è una perla, o meglio uno scrigno di perle e poi perché è talmente grande e bella e piena di meraviglie, che se ne può descrivere solo un pezzettino  per volta.
La Sicilia è una terra baciata dagli Dei; si, perché c’è tutto. La natura e la civiltà, il mare, i boschi e la montagna;  scorci di mare unici al mondo, spiagge bianchissime,  scogliere che si affacciano su un’acqua cristallina e parchi naturali bellissimi da scoprire. L’arte poi è un vero compendio: si va dalla preistoria, all’arte greca, romana, bizantina, medioevale, rinascimentale,  barocca.
La cucina indiscutibilmente è tra le migliori del mondo e, secondo il modesto parere di chi scrive, la migliore del mondo. Di terra e di mare, gli spaghetti alla Norma, le sarde a beccafico, il pesto alla trapanese e poi le granite, i cannoli, le cassatelle; un  trionfo di delizie per il palato. E i vini poi…superbi, rossi robusti e bianchi  aromatici, con tutte le variazioni intermedie.

martedì 4 gennaio 2011

Siria

Un viaggio in Siria è un’esperienza indimenticabile perché è un museo  a cielo aperto, pieno di posti  che non si scordano più. La Siria non è un paese ricco, ma la gente è fiera e dignitosa; non ho visto nessuno particolarmente malvestito e non ho visto un solo bambino chiedere l’elemosina; al massimo nei siti archeologici cercano di venderti qualcosa, ma in questo tutto il mondo è paese.
Osservare le donne è veramente interessante: le musulmane hanno un abbigliamento  incredibilmente  vario: si va da ragazze con jeans e maglietta e la testa velata da un vezzoso foulard colorato, ad altre con l’abito lungo e la testa coperta, ad altre ancora vestite interamente di nero, con un velo nero anche sul viso, al punto che non sai come facciano a camminare di notte. La cosa divertente è che camminano a braccetto insieme, ridendo e scherzando e ci si rende conto che davvero l’abito non è importante. In una città vicina all’Eufrate, ho visto donne vestite all’europea, assieme a donne completamente ricoperte di stoffa nera, che giravano insieme da sole e andavano a comprarsi il gelato. La donna col velo nero sul viso, lo ha alzato e ha cominciato a leccare traquillamente il suo cono, continuando a ridere con le amiche. La Siria è un paese molto sicuro dove anche una donna sola può passeggiare di sera, senza che venga importunata seriamente. Naturalmente i commenti arrivano perché non è una cosa usuale, ma non c’è alcun pericolo.

lunedì 27 dicembre 2010

Andar per abbazie

Abbazia di Farfa
Abbazia di Farfa
Ci sono zone dell’Italia note in tutto il mondo e ve ne sono molte altre che nessuno conosce, italiani compresi, ma che non sono meno belle e meritevoli di essere visitate. Per esempio la Sabina e la Ciociaria che corrispondono grosso modo, alle province di Rieti e Frosinone. Che ci sarà mai , penserete voi ? Al massimo gli spaghetti all’amatriciana ( detti così dal nome della località di origine, Amatrice ) che  comunque non sarebbe poco. Invece no. Sono terre modeste, riservate, di basso profilo, ma  che racchiudono dei tesori artistici e paesaggistici inimmaginabili.
La Sabina, detta così dai monti Sabini che la delimitano, è una regione a nord est di Roma; ha risentito poco delle trasformazioni indotte dall’edilizia moderna e mantiene un paesaggio sostanzialmente immutato. Si è avuto il fenomeno dell’ “incastellamento”, cioè il raggruppamento della popolazione in luoghi fortificati e alture poco accessibili, i cosiddetti “castra”. Lo spopolamento di tali centri è relativamente recente. La Sabina pertanto è ricca di castelli, borghi fortificati e paesi appolaiati sulla cima di qualche cocuzzolo.
S. Maria del Vescovio
S. Maria del Vescovio

mercoledì 22 dicembre 2010

Bretagna

Se qualcuno mi chiedesse: “ Perché fare un viaggio in Bretagna?”, gli risponderei: “Che cosa aspetti a farlo?”
La Bretagna è una regione a nord ovest della Francia, fortemente influenzata dalla cultura celtica, dove si parla ancora, in alcune zone, il bretone, lingua di origine  celtica, come il gaelico e lo scozzese.
E’ una regione piena di fascino, magica e seducente: sarà per quell’aria misteriosa che gli deriva dalle sue origini, o per il fatto che qui sono ambientate le leggende di Re Artù e di Mago Merlino. Sarà per i fantasmi dei Druidi, sacerdoti  misteriosi e ribelli, custodi di antichi segreti, sarà per il fascino della brughiera, che sembra un morbido tappeto viola mosso dal vento. Sia come sia, la Bretagna ti cattura per la sua bellezza e la sua varietà.

domenica 5 dicembre 2010

Marettimo

Tutti abbiamo sognato di partire per una vacanza indimenticabile su un’isola deserta, incontaminata, lontani dallo stress e da tutti quei problemi che ci rendono difficile la vita quotidiana e subito dopo, abbiamo pensato a qualche località dall’altra parte del mondo, magari a sud dell’equatore o chissà dove.
E invece no, questo pensiero è molto più vicino di quanto si pensi (solo che non ci si pensa!)
A sud di Trapani esiste l’arcipelago delle Egadi,  Favignana, Levanzo e Marettimo. Sono isole vicine e facili da raggiungere, ma, allo stesso tempo, lontane e ricche di un’atmosfera che ti fa sentire fuori dal mondo. Sono tutte fascinose, ognuna in modo diverso, e tutte caratterizzate da particolari che le rendono uniche.
La mia preferita è Marettimo. E’ la più lontana delle Egadi, selvaggia, montuosa e verdissima. Panorami che ricordano le Dolomiti vanno a braccetto con un mare simile a quello dei Caraibi.