Sono numerose le cosiddette “piccole Venezie”, ma l’unica che secondo me si avvicina a questa definizione è Bruges, nei Paesi Bassi.
La città è un susseguirsi di piazze e strade bellissime delimitate da edifici suntuosi, con la facciata piena di guglie e ornamenti e colori vivaci. Il Beffroi domina la piazza Maggiore dove hanno sede alcuni bellissimi edifici come il Palazzo Provinciale e il palazzo delle Poste che sono neogotici, ma si inseriscono alla perfezione nel contesto urbano. Dove ora si trova il Palazzo Provinciale , era il mercato marittimo dove giungevano le navi dopo aver attraversato il sistema di canali che le univa al mare.
Dietro il Palazzo Provinciale troviamo il meraviglioso municipio ornato di guglie e di statue che hanno sostituito quelle originali e le facciate che sembrano una trina . All’interno la sala concistoriale è affrescata con motivi che rappresentano le vicende storiche della città. Alla destra del Municipio si trova la cripta di s. Basilio, romanica e sopra questo edificio la cappella del Santo Sangue, che contiene una preziosa reliquia proveniente da Gerusalemme, custodita in un capolavoro di reliquiario, d’oro e pietre preziose. La reliquia viene portata in processione per la festa dell’ascensione.
In uno slargo ameno e delimitato da case coperte di edera, si trova il DiJver, dove ogni fine settimana viene allestito una specie di mercatino di robivecchi. Lì vicino si ha l’entrata al museo Groenige, che ospita una favolosa collezione di maestri fiamminghi, i cosiddetti “Primitivi”, che , nonostante il nome, furono dei veri rivoluzionari per il modo in cui trattavano la luce e il colore e il gusto dei particolari.
Subito dopo troviamo la chiesa di Nostra Signora che contiene i monumenti funebri di Maria di Borgogna e di suo padre Carlo il “ Temerario”.Qui si trova anche un’opera di Michelangelo, una vergine in marmo, donata alla città da un personaggio eminente dell’epoca.
Proseguendo il nostro giro troviamo l’antico ospedale di S. Giovanni , in cui i religiosi che vi dimoravano, si prendevano cura degli ammalati e soccorrevano i viandanti poveri. In questo luogo esiste un’antica farmacia e un museo situato nelle sale che accoglievano i malati.
C’è poi la casa dell’addetto alla chiusa che collega i canali della città vecchia con il “lago dell’Amore”, popolato da cigni, divenuti un simbolo della città di Bruges; dal lago si può raggiungere Gand attraverso un altro canale.
Non dimenticate di acquistare un qualche merletto dalle trinaie, che con un po’ di fortuna, potete anche veder lavorare ( come vedete l’affinità con Venezia continua). Il cibo è dignitoso, per essere un paese nordico e quindi avete tutto a favore di un viaggio in questa città suggestiva e originale che può essere visitata con qualunque clima. Per gli incorreggibili romanticoni si può anche noleggiare una carrozza con i cavalli e visitare la città in quest’altro modo.
Rahima
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